La vie artificielle - Le statut moral des êtres vivants artificiels

Beiträge zur Ethik und Biotechnologie, Volume 6 (2009) – in francese

Che statuto morale hanno gli organismi viventi artificiali? La questione dello statuto morale di ogni singolo organismo vivente ha valenza centrale poiché da esso dipendono il comportamento che dobbiamo adottare nei loro confronti e i limiti morali che ci sono imposti nel modo di utilizzarli. L’umanità ha finora avuto a che fare esclusivamente con organismi viventi naturali. È però probabile che nel futuro prossimo l’uomo sarà in grado di fabbricare organismi viventi artificiali. Questo è – se non altro – un obiettivo dichiarato della biologia sintetica. Sorge in quest’ottica un interrogativo: il fatto che questi organismi viventi siano prodotti artificialmente ha implicazioni sul loro statuto morale? Per rispondere a questo quesito lo studio in esame chiarisce in primo luogo che cosa significhi attribuire a un’entità uno statuto morale. Partendo da una concezione della vita che concorda con le scienze biologiche vengono illustrati i diversi significati della contrapposizione tra «naturale» e «artificiale». Lo studio giunge alla conclusione che la distinzione naturale/artificiale non ha nessuna influenza sulla questione dello statuto morale degli organismi viventi.

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Ultima modifica: 23.11.2018

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Autore

Dott. Bernard Baertschi, docente e ricercatore presso il Centro interfacoltario di bioetica e scienze umane in medicina dell’Università di Ginevra; lavora nel campo dell’etica normativa e pratica. Autore di Enquête philosophique sur la dignité. Anthropologie et éthique des biotechnologies, Ginevra, Labor & Fides, 2005, e di La Neuroéthique. Ce que les neurosciences font à nos conceptions morales, Parigi, La Découverte, 2009. Bernard Baertschi è membro della CENU.